Nato a Milano il 16 maggio 1914, cresce in una famiglia dedita alla cultura, al collezionismo, all’arte. La nota azienda di medaglie, portata al successo da suo nonno Federico Johnson e a seguire da suo padre Stefano, dava ai membri della famiglia un impronta speciale, che si concretizzava nella passione per la medaglia intesa come oggetto d’arte e di studio. Cesare si distingue subito per la dedizione all’azienda di famiglia. Ma la seconda guerra causerà dei guasti enormi con la distruzione dello stabilimento nel 1943, mentre Cesare, che era ufficiale d’artiglieria veniva catturato dai tedeschi insieme alla sua guarnigione e condotto in un campo di concentramento tedesco. Dopo ben due anni di prigionia ritorna per raccogliere i resti dello stabilimento. La sua determinazione e fiducia nella ricostruzione furono incrollabili e gli permisero di riprendere in fretta il lavoro. Ricordava quegli anni come un periodo intenso, entusiasmante e pieno di soddisfazione. Naturalmente tutti collaboravano senza risparmio di tempo e di energie, dipendenti gomito a gomito con Cesare e suo padre, per riportare in pochi anni la ditta Johnson al suo antico splendore. la nuova sede di Baranzate negli anni’50 fu un suo progetto, curato personalmente nei minimi dettagli. Mentre negli anni settanta fu rinnovata la sede commerciale di Milano in Piazza Sant Angelo e quella di Roma in Galleria Colonna. La sua passione per lo studio delle medaglie si affiancò all’ impegno industriale, con la ricerca documentaria e ricercata e minuziosa condotta sulle medaglie della sua collezione, che man mano arricchiva di pezzi che riteneva interessanti al completamento degli argomenti scelti. Si dedicò con passione anche a tenere in vita le Associazioni che sostenevano lo studio della numismatica e della medaglistica. Fu Presidente della Società Numismatica Italiana, tutt’ ora prestigiosa accolita di studiosi esimi. Fu delegato per Italia della Federation Internationale de la Medaglie (FIDEM) per la quale organizzò a Firenze un magnifico e indimenticabile congresso nel 1983. Si dedicò , insieme alla moglie Velia, al riordino e alla catalogazione della medaglie dei Musei Civici del Castello Sforzesco di Milano. Negli anni settanta aveva fondato la rivista Medaglia , diretta dalla moglie Velia, assai apprezzata dai collezionisti, dagli studiosi e dagli appassionati di quest’ arte così particolare. La sua natura tenace e appassionata, unita ad una profonda e vasta cultura, si rivelava nello spronare iniziative e sostenere giovani, fossero essi artisti o artigiani. Sostenne la >Scuola delle Arti Applicate del Castello Sforzesco, creando un premio per i giovani meritevoli. Favorì lo sviluppo e le attività di numerosi Circoli Numismatici italiani e dell’ AIAM, Associazione Italiana Arte della Medaglia, organizzando mostre, conferenze ed edizioni di medaglie a tema. I suoi studi sono stati raccolti in cinque volumi che illustrano la sua collezione, dal secolo XV al 1860, anno dell’unificazione dell’ Italia dopo il Risorgimento. Molte sono le pubblicazioni, sia monografiche che articoli per riviste, per non parlare delle numerose conferenze tenute sul tema. Aveva festeggiato cinquant’ anni di lavoro, ma non aveva mai smesso, anche dopo essersi ritirato in pensione, di partecipare alle sorti della sua azienda, passata in mano ai figli, con consigli e interessamento continui e preziosi. Si è spento a Milano il 20 gennaio 2013

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