bronzo 70mm
dritto

Busto di Manzù
GIACOMO MANZU’ 1908 – 1991
rovescio

Seggiola con sopra giglio, opera di Giacomo Manzù
ASSOCIAZIONE ITALIANA DELLA MEDAGLIA 1991
coniazione

Ditta Picchiani & Barlacchi, Firenze
note

Antonio Berti (D/),Giacomo Manzù (R/)
biografia medaglista

ANTONIO BERTI (1904-1990)
Nasce nel 1904 a S. Pietro a Sieve (FI). Nel 1921 si iscrive all’Istituto d’Arte di Firenze, seguendo i corsi di Libero Andreotti. Nel 1930 esordisce con successo come pittore alla Biennale di Venezia. A partire dal 1934 si dedica prevalentemente alla scultura. Apprezzato ritrattista, realizza diversi ed importanti monumenti, tra I quali la statua di «Ugo Foscolo» (1935), destinata al sepolcro del poeta in Santa Croce a Firenze. Partecipa a numerose mostre in Italia e all’estero. Dal 1959 al 1974 insegna scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Agli inizi degli anni Sessanta esegue modelli per la monetazione vaticana, cui seguono, nel 1978, quelli per la Repubblica di San Marino. Come medaglista ha prodotto opere di indubbio valore come: «il trittico per il 20° anniversario della morte di Arturo Toscanini» (1978) e per «la Commemorazione del centenario dell’Accademia Navale di Livorno».
Nel 1990 muore a Sesto Fiorentino, Firenze.

GIACOMO MANZU’ (1908-1991)
Nasce il 22 dicembre 1908 a Bergamo, dove frequenta i corsi di plastica decorativa alla scuola serale “Fantoni”. Nel 1929 si trasferisce, per un breve periodo, a Parigi. Nel 1930, tornato in Italia, si stabilisce a Milano, dove stringe amicizia con Sassu e Birolli con I quali espone nel 1931 le sue prime opere. Nel 1940 inizia la sua attività didattica in Italia e all’estero insegnando all’Accademia di Brera a Milano, all’Accademia Albertina di Torino e a Salisburgo. Le sue opere vengono esposte in tutte le più importanti manifestazioni e mostre nazionali ed internazionali. Ottiene numerosi riconoscimenti e premi durante la lunga attività artistica. Realizza molte medaglie: nel 1958 la medaglia per il «Decennale della Repubblica italiana» e nel 1985 quella per il «Quarantennale della Liberazione». Nel 1966, a Mosca, gli viene assegnato il “ Premio Lenin” per la Pace. Nel 1964 si trasferisce ad Ardea , non lontano da Roma, dove nel 1969 inaugura la “Raccolta permanente Amici di Manzù”. Continua, negli anni, una attività espositiva molto intensa. Tra le sue creazioni più note: «La porta della cattedrale di Salisburgo»; «la porta di san Pietro»; «i rilievi per la facciata del Palazzo d’Italia» a New York; «la porta con il tema della Guerra e della Pace», per la chiesa di Saint Laurenz a Rotterdam. Significativa è anche la produzione delle medaglie da lui modellate nel corso degli anni, in particolare quelle realizzate per il Vaticano e per la Repubblica di San Marino, Stati per i quali ha anche preparato i modelli per numerose monete.
Muore nel 1991.