Mostra itinerante è stata allestita nelle seguenti sedi dal maggio all’ottobre 1981:
Catania, Palazzo della Camera di Commercio – maggio
Montecatini, Salone delle Terme – giugno
Pisa, Palazzo Lanfranchi – luglio
Fiuggi, Teatro Comunale – agosto
Firenze, Sala della Sforzina – settembre
Roma, Palazzo Venezia – ottobre
Sono state esposte le medaglie dei soci, suddivisi in medaglisti (63) ed editori e stabilimenti (4).
La mostra è stata corredata di un catalogo illustrato.

La medaglia è un disco metallico di modesto diametro modellato o (più raramente) inciso su ambo le facce. La placchetta è una lastrina pur essa metallica; ma di varia forma geometrica ed effigiata su una sola faccia. La prima deriva concettualmente della moneta abbandonandone la funzione nummaria, cioè di mezzo legale di pagamento, ed assumendo carattere spiccatamente artistico a soggetto ritrattistico, commemorativo celebrativo o anche astratto. La seconda, nata come forma d’arte decorativa applicata a mobili armi o altri oggetti d’uso, assume successivamente carattere autonomo; quasi d’opera di scultura a rilievo di piccolo formato. Medaglia e placchetta compaiono per la prima volta nella storia come forme d’arte autonome, nell’Italia del XV secolo. La prima ad opera precipua del Pisanello che ne fissò i canoni in quell’insuperato capolavoro che è la “medaglia del Paleologo”, modellata e fusa a commemorare l’arrivo dell’Imperatore d’Oriente Giovanni VIII; venuto in Italia a tentar con Papa Eugenio IV la riunione delle chiese romana e bizantina.
La seconda con l’attività di una pleiade di artisti, per lo più mal noti, e fra i quali primeggiarono il Riccio e I’Antico, allorché la placchetta fu concepita non più quale accessorio di oggetto principale ma come opera d’arte a sé; quasi un piccolo quadro metallico. Medaglia e placchetta dopo un immediato e temporaneo successo nella società del nostro rinascimento, emigrarono nel resto d’Europa; dove ebbero e continuano ad avere molto favore. Al punto che ivi, apprezzate dai collezionisti, sono oggetto di commercio da parte dei mercanti d’arte e vengono tenute in onore nelle raccolte private e nei pubblici musei. Invece in Italia, che pur ne è la patria di origine, medaglia e placchetta sono generalmente neglette, e particolarmente dalle autorità preposte alla cultura artistica. E ciò a torto;poiché pur nel loro modesto formato medaglia e placchetta possono avere contenuto d’arte maggiore che non un quadro mal dipinto o una scultura sconciamente modellata.
Anzi, proprio a causa del toro modesto formato che consente goderle in ambienti ristretti, e della economica ripetibilità in numerosi esemplari che le rende facilmente acquistabili, medaglia e placchetta sono forme d’arte particolarmente attuali nella moderna società; la quale tende sempre più a livellare la ricchezza e limitare lo spazio del singolo. Ed è per far meglio conoscere agli italiani queste forme d’arte di origine storicamente nostra che l’Associazione Italiana della Medaglia ha organizzato con il prezioso ausilio dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, della F.A.O. e delle Autorità locali, questa mostra itinerante di medaglie e placchette opere di artisti contemporanei.
(Guido Canaletti, presidente AIAM, dalla prefazione al catalogo)

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