Su iniziativa dell’Amministrazione Provinciale di Rieti, l’AIAM ha organizzato una mostra-concorso di medaglie sportive in concomitanza alla 10° edizione del Meeting Internazionale Città di Rieti di Atletica leggera.
La mostra, organizzata dall’AIAM, è stata allestita nel Palazzo dello Sport a Rieti ed è rimasta aperta dall’agosto al settembre del 1980.
Sono state esposte le medaglie, tutte di soggetto attinente lo sport, dei soci suddivisi in medaglisti (25) ed editori e stabilimenti (6).
La mostra è stata corredata di un catalogo illustrato.

Gli esercizi di forza e destrezza che l’uomo pratica per diletto, e che oggi chiamiamo genericamente sportivi, hanno da tempo immemorabile ispirato le arti figurative.
In particolare i giochi ginnici, quelli cioè che si eseguono a corpo nudo, affascinarono gli artisti dell’antichità classica.
Maestri quali Fidia e Mirone, Prassitele o Policleto, non ci avrebbero lasciato probabilmente molti dei loro capolavori, se essi, come la maggior parte dei greci antichi, non fossero stati frequentatori assidui degli stadi e delle palestre, e forse essi medesimi atleti praticanti. Ma oltre e più che la grande arte lo sport ispirò nell’antichità le arti cosiddette minori, quali la pittura vascolare, la glittica e la numismatica.
Quest’ultima ci interessa in modo particolare; poiché dalla moneta che deriva la medaglia allorché il disco metallico perde la sua funzione di merce di scambio e di mezzo di pagamento per assumerne altra esclusivamente iconografica, celebrativa, commemorativa o puramente artistica.
Sulle monete greche e romane appaiono sovente rappresentazioni sportive. Dei, eroi ed atleti corrono e balzano, lanciano o guidano cavalli sfrenati, lottano fra loro e con le belve, oppure riposano con le membra pronte allo scatto. Simboli eterni di giovinezza.
La medaglia alle sue origini rinascimentali fu essenzialmente ritrattistica celebrativa o commemorativa; il nudo umano vi fu limitato alle scene mitologiche o allegoriche.
La prima e forse unica rappresentazione sportiva su una medaglia rinascimentale è quella sul rovescio del ritratto di Alfonso d’Aragona modellato dal Pisanello, nella quale il re appare nudo in una caccia al cinghiale.
Con il popolarizzarsi dello sport e il divenire questo spettacolo, i medaglisti hanno preso a rivolgere la loro attenzione al fatto sortivo; ma per lo più da profani. Nel senso che essi, non praticando lo sport e molto poco frequentando le palestre e i campi sportivi, tendono a darci figurazioni imprecise e spesso scorrette.
Atleti che corrono e lanciano in modo inesperto, nuotatori che annaspano quasi annegassero, sciatori in equilibrio, cestisti irrimediabilmente destinati sbagliar canestro, e simili figurazioni ci è dato vedere sulle medaglie sportive.
Ed è nell’intento di avvicinare viepiù i medaglisti allo sport, che l’AIAM ha accolto con entusiasmo l’iniziativa dell’Amministrazione Provinciale di Rieti di una mostra-concorso di medaglie sportive in concomitanza con il Meeting Internazionale di Atletica che si tiene nella bella città sabina.
Speriamo che questo gemellaggio fra l’atletica e la medaglia non sia riuscito vano e ringraziamo vivamente l’Amministrazione Provinciale di Rieti che l’ha patrocinato e finanziato nonché quanti: autorità, artisti, fabbricanti ed editori di medaglia vi hanno aderito.
(Guido Canaletti, presidente AIAM, dalla prefazione al catalogo)

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