bronzo 70 mm
dritto 
1466 . V° CENTENARIO DI DONATELLO . 1966 / O.P.O.
Testa di Donatello volta a destra
rovescio
. ASSOCIAZIONE ITALIANA AMICI DELLA MEDAGLIA / (nel campo a sinistra) A . I . A . M . / 1966
Puttino, di profilo a sinistra, con copricapo, suona il flauto; dietro, sole
coniazione
Ditta Damiano Colombo & Figli, Milano
biografia medaglista
ORLANDO PALADINO ORLANDINI (1905-1986)
Scultore e medaglista. Nasce il 2 gennaio del 1905 a Scansano (Grosseto). Nel 1924 si trasferisce a Carrara dove frequenta l’Accademia di Belle Arti, dedicandosi alla scultura in marmo e allo studio storico delle monete e delle medaglie presso la Biblioteca della stessa Accademia. Nel 1928 si trasferisce a Roma, dove nel 1932 si diploma presso l’Accademia di Belle Arti; nello stesso anno consegue il diploma presso la Scuola dell’Arte della Medaglia della Zecca, quello in incisione presso la Calcografia Nazionale e quello in disegno del nudo presso l’Accademia Britannica del Circolo Artistico Internazionale di Roma. Dal 1939 inizia il suo percorso didattico. Insegna al Museo Artistico Industriale di Roma e ricopre la carica di Direttore prima presso l’Istituto d’Arte di Marino e, in seguito, presso quello di Velletri. Per la sua attività di scultore e medaglista ha ottenuto significativi riconoscimenti e premi. Nel 1936 viene prescelto a rappresentare la scultura Italiana alle Olimpiadi di Berlino con la «Pattinatrice», il cui soggetto ripeterà nella medaglia del 1938. Partecipa alla XXVI Biennale d’Arte di Venezia, vincendo il Primo premio con la medaglia dedicata alla figlia Franca. Espone in più edizione della biennale di Carrara. E’ stato membro della Commissione Permanente Tecnico Artistica Monetaria. Dal 1941 entra a far parte del Consiglio Direttivo della Scuola dell’Arte della Medaglia. Negli anni a seguire la sua produzione artistica diviene sempre più ricca. Fra le sue medaglie possiamo ricordare: «Fuoco»(1957); «Madre»(1942); «Ghianda»(1954); «Attesa»(1955). Concludono definitivamente la sua esperienza artistica le medaglie relative alla alluvione di Grosseto, del 1966.
Muore il 6 marzo 1986 a Montagnana Val di Pesa (Firenze).

 

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