bronzo 70 mm

dritto
(asterisco) GIVSEPPE . ROMAGNOLI . DECANO . DEI . MEDAGLISTI . MONDIALI
Busto di Giuseppe Romagnoli volto a sinistra

rovescio
La Vittoria di Bresci scrive su scudo; nel campo di destra, 1965;
nel giro ASSOCIAZIONE . ITALIANA . AMICI . DELLA . MEDAGLIA

coniazione
Ditta A. E. Lorioli Fratelli, Milano

biografia medaglista
PIETRO GIAMPAOLI (1898-1998)
Nasce il 13 febbraio 1898 ad Urbignacco (Buja). Lavora inizialmente nella bottega artigianale del padre. Durante la guerra nel campo di concentramento ungherese apprende da un prigioniero russo i segreti dell’incisione su metallo. Ritornato in Italia, nel 1913 si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Brera. Nel 1926 prepara la «Medaglia Commemorativa del Cinquantenario della Cassa di Risparmio di Udine», coniata dallo Stabilimento Johnson. Nel frattempo, essendo morto nel dicembre del 1935 il capo incisore della Zecca di Roma, Attilio Motti, mentre si stava allestendo il materiale creatore necessario per la realizzazione della monetazione imperiale italiana, su disegni del Romagnoli, viene chiamato a completare i lavori preparatori e nel marzo del 1937 consegna alla Zecca i coni per la stampa delle monete d’oro e d’argento. Divenuto incisore capo della Zecca, lavorerà per oltre 25 anni alla monetazione dello Stato italiano. Senza dubbio il suo lavoro più famoso rimane il recto delle L. 500 d’argento. Dal 1950 al 1965 realizza numerose monete e medaglie per lo Stato Vaticano. Incide anche le monete per la Turchia, per Israele, per la Tunisia, per l’Oman e per il sovrano Militare Ordine di Malta. E’ sua, tra l’altro, la monetazione della Repubblica di S. Marino del 1979. Partecipa a varie mostre in Italia e all’estero ottenendo, tra gli altri, il 1° premio all’esposizione internazionale di Madrid ed il 1° premio per lo sbalzo e l’incisione a Milano. Insegna per diversi anni incisione presso la Scuola dell’Arte della Medaglia della Zecca di Stato.
Muore nel 1998.

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